Sono più di quattro mesi che il nostro campo di allenamento, l’amato campo di Caracalla ha gli spogliatoi chiusi. Li stanno ristrutturando, mattonelle e pavimenti nuovi, nuove docce, nuove panche, ecc.. Forse lo riapriranno la settimana prossima, nel frattempo chi ha voglia di continuare ad allenarsi si ingegna sciacquandosi alle fontanelle davanti agli occhi increduli dei turisti che passano.
L’elevata considerazione con cui vengono trattati gli atleti trova un ulteriore riscontro nel fatto che oltre agli spogliatoi quest’anno abbiamo dovuto cedere il campo di atletica a una serie infinita di manifestazioni sportive (l’ultima si sta preparando proprio questa settimana) e l’amato “biscotto” alla solita lobby di avvelenatori cammuffati sotto le mentite spoglie di manifestazioni politico-culturali.
Essere atleti, vivere lo sport da praticante è evidentemente molto meno facile che fare il tifoso (prego notare che l’uso dei verbi “essere” e “fare” non è affatto casuale). Un’ulteriore riprova della considerazione che riceve il mondo degli appassionati la si ottiene osservando come sono lievitati i costi di partecipazione delle gare podistiche negli ultimi anni. La crisi evidentemente anche nel mondo podistico viene fatta ricadere solo sull’ultimo anello della catena.
Sono convinto che alcune manifestazioni vadano boicottate per l’ingiustificato ed esorbitante “prezzo” richiesto ai partecipanti. Detto questo e considerato che nei prossimi mesi avrò poco tempo da dedicare ai lunghi domenicali ho deciso che nel 2011 non parteciperò alla maratona di Roma, è la prima volta in 4 anni, ma a tutto c’è un limite. Con i 40 euro chiesti oggi a chi si iscrive oltre quattro mesi prima dell’evento andrò a cena con la famiglia.



E’ sempre bello rileggerti… Comunque spero che alla fine riapriranno questi benedetti spogliatoi!! Ne avverto proprio la mancanza (ma non è che poi alla fine ci sarà da pagare qualcosa per chi li vuole usare????). Per quanto riguarda il costo delle gare, effettivamente è indecente. In puglia, dove a volte mi capita di correre, l’iscrizione si paga ancora 4-5 € al max e con dei pacchi gara molto pesanti
Sul fatto che ci sarà da pagare potrei quasi accettare scommesse, dal GRA in poi tra poco pagheremo anche il transito sui marciapiedi.
Quello che dici sulle gare pugliesi è illuminante, considerato che da quelle parti i partecipanti non raggiungeranno certo i numeri dei romani…
Preferisco pagare 40 euro per la maratona di Roma che 18 per la mezza Roma-Ostia, e comunque in linea con le altre maratone italiane, calcolando che è la più partecipata e si corre tutta nella città eterna…
Mi mancavano i tuoi post!
come dicevo, in generale è più difficile organizzare una mara rispetto ad altre distanze, ciò non toglie che si specula sulla passione degli amatori, gli unici a tenere in piedi la baracca…. senza contare che le gare più prestigiose hanno fior di sponsors!
Master le tue sono preferenze e ovviamente le rispetto come tali, però rimane il dato di fatto che molte gare costano troppo. E il fatto che all’estero succeda lo stesso non è una buona giustificazione.
Il podismo è diventato una moda con tutta una serie di elementi sui cui fare leva per spremere un limone che fa gola a molti, dai pacchetti di viaggio obbligatori per partecipare a determinate gare, all’assenza di campi di allenamento pubblici, scarpe in continuo incremento di prezzo senza alcun valore aggiunto in termini tecnici.
Siccome però alla fine siamo noi a creare il “movimento”, credo che un pochino di consapevolezza non faccia male, anzi.
the yogi mi pare che siamo abbastanza d’accordo, aggiungerei che come spesso avviene ultimamente quello che manca più di tutto è una gestione oculata in grado di vedere un pochino oltre il proprio naso.
E’ mai possibile che non ci sia mai un briciolo di “premio” per chi si iscrive alla stessa gara da anni?
Possibile che a Roma nè alla maratona nè alla Roma-Ostia con tutti i soldi che girano attorno a queste manifestazioni si riesca a organizzare un pasta party finale? Che non ci sia un servizio docce nemmeno dietro il pagamento simbolico di qualche euro?
Marco credo che questo (purtroppo) faccia parte del gioco, che ci piaccia o no.
Organizzare una gara del genere per andarci paro non credo sarebbe giusto, per guadagnarci qualcosa allora si.
Prendi poi Venezia che sta veramente per farla fuori dal vasetto, tra qualche anno i partecipanti saranno solo stranieri, se continua così sono sicuro, almeno per me.
Io a Berlino ho fatto tutto fai da me risparmiando un sacco di soldi, poi però c’è anche quello che non ci capisce tanto e si affida alle agenzie perchè comunque altrimenti non può fare! Allora la speculazione diventa un servizio (caro), a seconda del punto di vista.
Le scarpe, se stai attento le trovi scontate perchè modello precedente con i colori cambiati, ma fa tutto parte del gioco!
E’ giustissimo e doveroso però avere la consapevolezza di come gira la ruota, soprattutto per chi oggi non riesce a vedere bene perchè le endorfine hanno il sopravvento
Si però ste chiacchierate se fanno mejo davanti a un piatto de pasta!
Bene, Venezia non mi vedrà mai ai nastri di partenza…
Che le chiacchiere siano condite meglio con un bel piatto di rigatoni colla pajata è una cosa sulla quale siamo d’accordissimo!
Però dovrò pur rompere il silenzio in cui è precipitato stò blog. Qualche cazzata scritta ogni tanto permettetemela.
A quando la prossima magnata? Io me le sono perse tutte fino ad ora…
Bentornato,questa estate speravo di vederti su qualche montagna, purtroppo il prezzo delle gare nel Lazio è molto caro, ma trovo eccessivo 10 euro per un 10 km che 40 euro per una maratona
In assoluto il ragionamento che fai non fa una piega, ma se io non spendo qualche soldo per iscrivermi ad una gara poi scopro che finiscono a partecipare all’acquisto di qualche borsa o scarpa di mia moglie… che ne ha già 100 e una …questo per dire che ti sono solidale soltanto se davvero quei soldi mi(ti-ci) servissero per mangiare …ma non è così.
Karim: quando volete basta che mi avvisiate prima per organizzarmi un attimo.
Ciao Franco, in montagna da un po’ di tempo a questa parte preferisco correre solo in solitudine totale, sarà molto difficile che tu mi veda a qualche gara trail.
Quanto alle valutazioni sulle gare il mio è un discorso che va un po’ oltre il semplice costo al km, anche perchè il personale messo sul percorso è sempre a costo zero essendo volontari “prestati” da varie associazioni allo scopo.
Giancarlo: meglio una borsa o una scarpa in più per mia moglie o mia figlia che per la moglie e/o la figlia di qualcun altro.
In tanti vogliono correrla e ci si mangia sopra,purtroppo funziona così,ovunque… ciao Marco
Hai un sacco di ragione su certe cifre, ma piu’ che sulla maratona di Roma a mio parere il dito andrebbe puntato su le assurde garette di 10 km dove ti vedi chiedere anche 10 euro, per un servizio 1000 volte inferiore a cio’ che comporta il suddetto evento…
Detto cio’, quando ci sentiamo per cio’ che vuoi fare da grande ?!?! ;D
Infatti Marco hai centrato perfettamente il punto. Non è questione di km, ma di servizi che vengono resi. Se il servizio è pari a zero, 10 euro (ma in tal caso pure due) sono comunque sempre decisamente troppi.
Quanto alla mia supposta “crescita”, potrei risponderti che temo di rimanere un inguaribile Peter Pan… Scherzo, ci sentiremo presto, grazie comunque anticipatamente per la tua grande disponibilità.